In base alla quantità ed al periodo dell’anno è possibile rimuovere la covata asportando interamente i telaini (quando è presente molta covata, ad esempio in primavera o estate, facendo attenzione a non rimuovere la regina) oppure sforchettando/tagliando la covata presente (ad esempio in autunno-inverno).
La covata rimossa può essere distrutta o, nel caso della rimozione di telaini interi, usata per realizzare nuclei artificiali (se le condizioni climatiche lo permettono). In questo ultimo caso i telaini di covata possono essere rimossi con o senza api sopra. Questi ultimi dovranno poi essere trattati con farmaci che agiscono sulla varroa all’interno delle cellette di covata opercolata possono essere usati anche in presenza di covata (acido formico) e/o lasciando sfarfallare la covata. E’ importante non lasciare i nuclei nello stesso apiario per evitare il fenomeno di reinfestazione dovuta alla deriva.
Se si usa un coltello o una forchetta per rimuovere la covata è importante disinfettarlo alla fiamma ogni volta che si procede su un nuovo alveare, per ridurre il rischio di trasmettere eventuali patogeni.

Se l’asportazione della covata viene effettuata mediante sforchettamento nel periodo autunnale si incorre in altri inconvenienti di natura sanitaria per le api, come
ad esempio la covata calcificata (probabilmente a causa dell’aumento dell’umidità nel nido conseguente alla rottura delle forme larvali e/o alla riduzione numerica
delle api adulte che, come noto, sono indispensabili per il mantenimento adeguato della temperatura nel nido).
E’ importante specificare che lo “sforchettamento” e “l’asportazione con il coltello” della covata sono due tecniche da adottare solo in presenza di porzioni di covata di dimensioni esigue per evitare di alterare eccessivamente la struttura del nido.
Riferimenti bibliografici
Formato G., Pietropaoli M., Palazzetti M., Cersini A., Puccica S., Antognetti V., Micarelli G., Lodesani M. (2012). Considerazioni sullo sforchettamento autunnale della covata per la lotta alla varroa. Apimondia Italia: 7/8; 17-19. PDF
Tools and Supplies
- Strumenti e materiali necessari:
- Eventualmente un coltello o forchetta
- Contenitori per riporre i telai o le parti di favo rimosse
- Fiaccola a gas per disinfettare il coltello o la forchetta
Warning
Non sono previste avvertenze o limitazioni particolari.
“Se si usa un coltello o una forchetta per rimuovere la covata è importante disinfettarlo alla fiamma ogni volta che si procede su un nuovo alveare, per ridurre il rischio di trasmettere eventuali patogeni”
E’ importante specificare che lo “sforchettamento” e “l’asportazione con il coltello” della covata sono due tecniche da adottare solo in presenza di porzioni di covata di dimensioni esigue per evitare di alterare eccessivamente la struttura del nido.
Nella frase “Questi nuclei dovranno poi essere trattati con farmaci che possono essere usati anche in presenza di covata o realizzando un blocco di covata artificiale”
Cambiare con “Questi ultimi dovranno poi essere trattati con farmaci che possono essere usati anche in presenza di covata o realizzando un blocco di covata artificiale (es. acido formico)
“Questi ultimi dovranno poi essere trattati con farmaci che agiscono sulla varroa all’interno delle cellette di covata opercolata possono essere usati anche in presenza di covata (acido formico) e/o lasciando sfarfallare la covata”. E’ importante non lasciare i nuclei nello stesso apiario per evitare il fenomeno di reinfestazione dovuta alla deriva.
Non si capisce bene qual è l’abstract, si potrebbe mettere in corsivo per evidenziarlo.
Anche il rettangolo verde con i materiali necessari non è chiaro, si potrebbe aggiungere il titolo “Materiali necessari” (ricordare di cambiare anche nelle altre pratiche per essere consistenti)
Cambiare la prima frase così: La rimozione della covata è tecnica apistica che consente di asportare la covata presente per aumentare l’efficacia dei trattamenti acaricidi (es. acido ossalico) sulla varroa in fase foretica.
Grazie mille per i commenti ed i consigli, abbiamo integrato la pratica.
Nella prima frase invece di “metodo” scriveremo “tecnica apistica”
Grazie mille, abbiamo preso in considerazione tutti i suoi commenti e migliorato la pratica.